Dolori ai piedi, fastidio durante la camminata e altri disturbi al piede rappresentano manifestazioni importanti. Risulta indispensabile, pertanto, porre maggiore attenzione ad alcuni segnali che il corpo invia, per scongiurare problemi ben più gravi.
Il piede, sorreggendo il peso corporeo e tutta la struttura ossea, se in buona salute può sostenere schiena e gambe durante la deambulazione e le attività quotidiane. La sofferenza del piede si ripercuote su tutte le strutture scheletriche: i sintomi possono essere lievi, di media intensità ma anche complessi e addirittura invalidanti.
Proprio per questo occorre intervenire immediatamente per evitare fastidi anche molto importanti. È possibile risolvere le infiammazioni propendendo esclusivamente per trattamenti non invasivi?
In caso di metatarsalgia, dolore sotto l’avampiede, la risposta è affermativa. In questo articolo scopriremo se dalla metatarsalgia si guarisce, quali sono i rimedi naturali e i sintomi.
Metatarsalgia, sintomi e cause
Le ossa del piede si dividono in tre blocchi: il tarso (ovvero la caviglia), il metatarso (la pianta del piede) e le dita.
Che cos’è la metatarsalgia? Questa infiammazione si verifica quando l’arco longitudinale o trasversale del piede risulta modificato. I sintomi possono essere: dolore, bruciore, ispessimento dell’area, ridotta sensibilità delle dita dei piedi e formicolii.
Quali sono le cause della metatarsalgia del piede? La metatarsalgia può essere provocata da patologie e cause di origine biomeccanica quali:
- diabete;
- lupus eritematoso;
- neuroma di Morton;
- artrite reumatoide;
- alluce valgo;
- piede cavo o piede a martello;
- problemi posturali provocati da lordosi o scoliosi;
- calzature comprimenti o con tacchi alti;
- eccessiva attività fisica;
- lussazione del metatarso e delle falangi;
- dita a martello.
Metatarsalgia: rimedi naturali e cure
Esistono dei rimedi non invasivi per l’infiammazione del metatarso? La risposta è affermativa: differenti sono le cure utili a ridurre i fastidi relativi alla metatarsalgia. Vediamo quali sono:
- plantare ortopedico per la metatarsalgia. In commercio esistono specifici plantari per metatarsalgia da sovraccarico, in grado di donare sollievo immediato al piede mediante la riduzione della pressione sotto la pianta. Il plantare per metatarsalgia contribuisce a scaricare le teste metatarsali;
- ginnastica posturale ed esercizi di yoga, per migliorare l’elasticità del bacino, della caviglia e degli arti inferiori;
- dieta mirata per ridurre il sovrappeso;
- camminare a piedi scalzi sul pavimento o su ciottoli arrotondati, massaggiando naturalmente la pianta del piede e ripristinando la corretta postura;
- massaggiare la pianta del piede manualmente o tramite appositi strumenti, come le palline da tennis;
- non utilizzare scarpe dal tacco alto o dalla pianta stretta;
- applicare impacchi di argilla ventilata;
- effettuare massaggi con creme a base di olio di calendula o con olio di arnica, riducendo le callosità del piede.
Oltre a questi rimedi, si possono utilizzare antinfiammatori e acido ialuronico per rigenerare i cuscinetti adiposi che consentono la riduzione del sovraccarico. In casi limite, occorrerà riallineare i metatarsi mediante un intervento chirurgico.
Metatarsalgia, tempi di guarigione e visione olistica
Si stima che i tempi di guarigione della metatarsalgia prevedano almeno 3 settimane di recupero funzionale.
Esistono vari approcci alla cura della sintomatologia dolorosa, come ad esempio la medicina tradizionale cinese, secondo la quale la metatarsalgia è una manifestazione di un disequilibrio proprio ad altre strutture del corpo. Questa infiammazione, secondo una visione olistica, è sintomo di altri disturbi che colpiscono la schiena o che interessano il metabolismo. In quest’ottica, è fondamentale intervenire sulle cause principali piuttosto che curare esclusivamente la sintomatologia del piede.